Un curanto a Chiloè

 

Oggi è l'ultimo giorno nel sud del Chile, stanotte dormo in bus e domani mi sveglierò a Santiago. Di sabato il centro di Santiago sembra un mega raduno di merenderos, artisti di strada e teenagers più caldi che a un concerto di Fedez. Un mix esplosivo che riempie le strade di finti Michael Jackson, asador che grigliano sopra i carrelli della strada, tornei abusivi di scacchi e concerti rap. Colorata.

 

La Regione dei Laghi invece in questi ultimi giorni è stata un raduno di nuvole. Nuvole sul vulcano, sulla baia, sull’ isola di Chiloè. Nuvole forse anche nello zaino. Grigia. Nonostante ciò, son riuscito a intravedere la punta del volcano Osorno e a godere di questo tramonto dalla barca, rientrando proprio stasera da Chiloè. Mi trovo in questa regione in cui finisce la Patagonia e inizia la carretera austral. Dove tra estate e inverno non c’è un vero e proprio autunno. Dove tra vulcani e isole c’è l’ imbarazzo della scelta.

 

Chiloè è proprio una di queste isole; sembra uno di quei luoghi fuori dal mondo. Palafitte sull’acqua, casette di un piano in legno appassito dal tempo e sparse nei campi, gli stessi su cui pascolano pecore che in Scozia se le sognano. A proposito di Scozia, mi viene in mente il trio della Gran Britannia, Jonny, Michael e Andrew, i quali anche sotto il diluvio e le temperature non gradevoli di Torres del Paine sgambettavano con pantaloncini corti, come se stessero facendo una corsetta al Vale. Stoici. In loro onore visiterò la Scozia in pantaloncini. A dorso di una pecora di Chiloè.

 

Questa tappa nella regione dei laghi è servita per decomprimere. Dopo il trekking ci voleva qualche giorno per riprendersi, con escursioni facili e qualche lusso: una sera mi son concesso pure una cena al ristorante, alla faccia dei backpackers. A proposito, se passate da Chiloè non potete non provare il curanto. Un piatto composto da cozze, giga vongole e carne di maiale e pollo. Viene servito tutto insieme dentro una retina tipo quella in cui veniva venduto il Super Tele. Il curanto lo trovate solo nei ristoranti fruttariani. Può contenere tracce di Super Tele.

 

Ora vi saluto, prossimo stop dopo Santiago, il deserto di Atacama! O una lavanda gastrica, visto che il curanto l’ ho mangiato in un ristorante dove in altre situazioni avrei a malapena comprato uno snack incartato.

 

Cur-antó.

 

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June 12, 2018

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